Ho bisogno di nicotina. I miei polmoni richiedono un'altra dose. Non possono aspettare ancora.
Farsi del male non sembra mai abbastanza, ma è così che mi sento bene, vedere queste ferite e capire che sanguino ancora, che sto vivendo ancora. Respiriamo strati di bugie e preferiamo viver di esse convincendoci di uno stato di presunta verità, abbiamo spalle abbastanza grandi per poter portare le considerazioni non dette di chi ci fidiamo. Ascolterò i vostri consigli senza valore, non mi interessano le vostre parole nella convinzione che siete carta a cui nessuna poesia potrebbe dare valore, e del vostro chiamarmi la mia mente si stanca, mentire stanca. Convinti di riposare mentite anche nei sogni, i miei sogni sono chiari e non vogliono esser sporcati. Nemici di questa tranquillità giocate a parlar di altri per non guardare voi stessi. Piccoli uomini che hanno paura di scoprire chi sono, senza saper che la pelle sporca si lava e non si brucia. Ma salve piccoli figuranti di un teatro fallito, una commedia che non è la mia, incoscienti di viver in una tragedia senza copione e senza spettatori, si fingono di esser attori di prima scelta quando sono carne al macello di un mondo che ha scelto di esser crudele. Non conduco nessuno a morire, ma non aspetterò di vederli perire queste comparse, ho capito che fa troppo schifo questa trama per poterla correggere, vivo la mia e la correggo senza sputarci sopra. Ho scelto un teatro e una compagnia migliore, non ci interessano spettatori ma solo l'opportunità di recitare senza maschere. Piccoli uomini condotti al macello non vi guarderò sopperire ma vi scannerete e penserete a quant'è piccola quell'anima che sotto falsità avete lodato come cani abbandonati, e poi abbandonati da chi? Che alla fine siete sempre stati soli e affamati.
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