Incontrollabile benessere statico
Insicurezza cronica di una malattia esistenziale
Scivoli via annaffiando la pelle graffiata
Lividi vividi dentro noi
Prigionieri tra mura di sangue e sudore
Vestiti di ricordi adornati di facili consuetudini
Parole incorniciate in freddi sorrisi
Ho corso verso l'oceano cercando la spuma
Delle onde per poter bagnare questi piedi stanchi.
Riprenditi o riportale in te quelle labbra abbandonate
Non conoscono la parola fine le mie braccia
pesanti che abbracciano corpi eterei e incostanti
Benessere statico, instabile voglia di certezza
Essenze profumate in mura sporche
Dipingono stanze vuote in versi banali
Rimani o riportami in te
Ho corso verso il mare per annegare
di bisogno di leggerezza.
Brucia il vuoto prima che si riempa
di stupide cadute e facili risalite
Rimorsi scontati e sguardi che fuggono
Pensieri divisi a metà, sogni nel mezzo
Di droghe senza prezzo e non nocive
I polmoni malati respirano te
Fare a pezzi l'anima ritengono conveniente
a poco prezzo vendono la felicità
Una maschera per coprire la vergogna
di dipendere da un legame invisibile.
Oh mio amico la mia testa diventa pesante,
Oh mie amiche parole non potrei tralasciare
il vostro significato in frasi sconnesse
In chiamate non ricevute
e in rose appassite, quando quest'oceano vibra di vita
Il mondo gira intorno a noi
Che se vi scrivo, scrivo con l'anima
e tutto traspare dagli occhi in un soffio di breve
ed intensa luce.
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